Siamo rimasti in pochi: Mastroianni, Jacques, Rotunno, i tecnici , mentre molti della troupe sono già a Firenze per preparare gli esterni.
Zurlini passa il tempo sprofondato nella sua sedia, vicinissimo al letto dove i due fratelli cercano faticosamente un’antica intimità. Luci bassissime. Grandi primi piani delle sue teste, la scura (Marcello) la bionda (Jacques).
Campo. Controcampo.
Io sono accucciato a i piedi del basamento e devo anticipare sottovoce le battute. Jacques conosce bene la parte, mentre Mastroianni sibila quasi sempre numeri o parole più o meno captate dai miei suggerimenti, ma non importa, ha una percezione naturale della lunghezza della frase, muove pochissimo le labbra e sembra concentrarsi soltando sul sentimento che deve esprimere.
Le riprese di Cronaca familiare - Valerio Zurlini
da Sinemà di Carlo Weiss
Questa sera a conclusione dell’undicesima edizione di I Mille Occhi Festival la proiezione di JUSTINE con Anna Karina
«Per quanto riguarda la sceneggiatura di Larry Marcus, credo che sia eccellente,
anche se avremmo dovuto insistere perché il film fosse di un’ora circa più
lungo. Penso che tutti questi personaggi interessanti potessero facilmente
durare di più nel film. Ma sento comunque di aver ottenuto qualcosa anche
col poco tempo che mi è stato assegnato… Devo dire però che non mi
piace e non mi piaceva l’idea di lavorare con un gruppo di attori sulla cui
scelta non ho avuto nessun controllo. […] Anna Karina un giorno, sul
set, mi corse incontro come una bambina, lamentandosi che i suoi capelli
erano completamente sbagliati per la scena. Fui piuttosto duro. Urlai un po’
e dissi che era meglio finirla. Fare un film non è come discutere la tua vita
privata con qualcuno. Io non farei mai una cosa simile. Il lavoro è il lavoro».
George Cukor a Aubrey Tarbox,
«Inter/View», settembre 1969
Stasera emozionante proiezione di una sequenza da La prima notte di quiete di Valerio Zurlini in SUPER 8: appuntamento nell’atrio del Cinema Ariston alle 20.45
Io mi sento un autore isolato, non un autore che non ha un seguito. L’isolamento, in un paese che tende sempre ad aggregarsi è certamente una non-qualità. Io la considero una qualità.
Valerio Zurlini
(“Bianco e Nero”, nn. 7-8, 1983)
QUESTA SERA LA CONSEGNA DEL PREMIO ANNO UNO A MARC SCIALOM
Il Premio Anno uno è assegnato ad un regista per la sua intera opera con particolare sottolineatura di un suo film recente. Quest’anno il riconoscimento va al regista franco-tunisino di origini ebraico-italiane Marc Scialom: il suo ultimo capolavoro Nuit sur la mer verrà proiettato questa sera a I Mille Occhi in anteprima europea. Appuntamento alle 21.00 per la consegna del premio e la visione, Cinema Ariston di Trieste.
Un messaggio di una spettatrice di I Mille Occhi
Volevo dire che Marc Scialom mi è piaciuto tantissimo proprio perchè, come spiegava magistralmente il direttore Germani introducendolo, le sue opere sono così materiche, quasi palpabili, dei veri prodotti di contaminazione fra tradizione grafica, disegno e cinematografia. Soprattutto La parole perdue mi ha davvero emozionata e, in vari momenti, mi ricordava i capolavori di Emanuele Luzzati e tanto meraviglioso teatro della compagnia genovese del prezioso Teatro della Tosse, per cui lui lavorò intensamente.
Grazie di avermelo fatto conoscere.
Il cinema è un’arte. Il regista cinematografico ha l’obbligo morale di contribuire a svelare l’essenza del mondo.
Valerio Zurlini
Il festival celebra Lia Franca nel centenario dalla nascita: autentica diva e luminosa meteora del grande schermo l’attrice triestina fu tra le presenze essenziali di un momento d’oro del cinema italiano. Nella personale a lei dedicata verranno proposti tutti i film della sua breve ma intensa carriera, tra cui Resurrectio, pellicola che detiene il primato non ufficiale come primo lungometraggio sonoro girato in Italia e Gli uomini che mascalzoni…film che la consacrò al successo e che la vede protagonista accanto a Vittorio de Sica.
Il programma dettagliato è disponibile su: www.imilleocchi.com
Zurlini, la faccia affondata nell’armatura nera del mirino, si aggira per le stanze come un cane da tartufo.
Zurlini “proviamola in macchina, Enrico, fammela vedere.”
“Adesso abbassa la macchina, quanto ci scommetti?”
“Come?” dico a Graziolina.
“Sì, lui parte sempre alto ma poi fa togliere i segmenti e alla fine gira con il culo per terra. Figurati che nella “Ragazza con la valigia”finivamo a scavare dei buchi nella spiaggia e ci calavamo dentro macchina e operatore.”
“Abbassa; siamo alti.”
(Cosa ti dicevo)
“Fammela vedere così, vai Giovanni.”
Da Sinemà, Marco Weiss
Con Jacques Perrin si è arrivati persino a uno scambio di vita, nel senso che a un certo punto ci assomigliavamo, essendo diversissimi come carattere. Ma io avevo una grande influenza su di lui e lui mi incantava ogni volta che recitava. Jacques, secondo me, è il più grande attore europeo, perchè riesce a essere assolutamente vero in ogni momento.
Valerio Zurlini
(da Bianco e Nero, 1983)
I MILLE OCCHI - Festival internazionale del cinema e delle arti 2012
THE THOUSAND EYES - International Festival of Cinema and Arts
XI Edizione - Lettera da una sconosciuta
Trieste, Cinema Ariston, 14-20 settembre 2012
Anteprima a Roma, Cinema Trevi — Cineteca Nazionale, 11-12 settembre 2012



